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Microfiltrazione pre-imbottigliamento: la serie M
25/06/2026

Nel mondo del vino, l’imbottigliamento è una fase critica: un errore può compromettere mesi di lavoro in cantina.

Per questo la microfiltrazione pre-imbottigliamento è sempre più centrale. Non è più solo un passaggio tecnico, ma un elemento strategico per garantire continuità, sicurezza microbiologica e integrazione con la linea.

È il caso di Cantine Vedova (Valdobbiadene), che, in occasione di un importante investimento in una nuova linea di imbottigliamento, ha scelto nuovamente Bared.

 

 

Perché la microfiltrazione pre-imbottigliamento è fondamentale

 

La microfiltrazione rappresenta l’ultimo controllo prima dell’imbottigliamento.

Un sistema non adeguato può causare

  • interruzioni della linea
  • problemi microbiologici
  • perdita di efficienza

Una soluzione progettata correttamente consente invece flussi continui, maggiore controllo del processo, riduzione dei rischi.

Per questo progetto è stato installato un impianto di microfiltrazione pre-imbottigliamento Serie M, brevettato e configurato in duplex.

In concreto due linee filtranti lavorano in alternanza con produzione continua senza fermate, maggiore flessibilità operativa con l’obiettivo di avere nessun collo di bottiglia in fase di imbottigliamento.

 

 

Integrazione con la linea di imbottigliamento

Un punto chiave è stata l’interconnessione con la riempitrice.

L’impianto è stato progettato per dialogare con la linea, adattarsi ai ritmi produttivi e garantire continuità operativa.

La filtrazione non rallenta il processo infatti: lo supporta.

In progetti di questo tipo, il rispetto delle tempistiche è essenziale e Bared lo ha garantito con consegna nei tempi richiesti, installazione senza ritardi e avviamento immediato della produzione.

Questo è il secondo impianto installato da Bared presso Cantine Vedova.

Una scelta che conferma un dato semplice:

quando la filtrazione funziona davvero, diventa uno standard.