Tecnologie a membrana

Nei processi di separazione solido-liquido o comunque di macromolecole di diversa specie, una delle tecnologie che si sta sempre più affermando è quella di utilizzare membrane porose semipermeabili.


Detti processi di filtrazione operano in continuo con ridotti consumi energetici, non coinvolgono cambiamenti di fase, non richiedono l’aggiunta di sostanze chimiche e/o coadiuvanti di filtrazione, possono essere condotti a temperatura ambiente e sono in grado di operare fino a livello molecolare.
Nella filtrazione classica il liquido da filtrare attraversa la superficie filtrante solo in senso perpendicolare (frontale)
Nella filtrazione tangenziale (dove la superficie filtrante è costituita da una membrana permoselettiva)  il liquido da filtrare che attraversa la superficie filtrante ha anche un flusso parallelo alla stessa.
In tal modo si riesce ad assicurare mediamente nel tempo una notevole pulizia della superficie filtrante impedendo quindi che (su quest’ ultima) si formi e si accumuli uno strato di materiale intasante, noto come fouling di membrana.
In rapporto alla dimensione dei pori della membrana permoselettiva si parla di microfiltrazione, ultrafiltrazione, nanofiltrazione, osmosi inversa.

Le membrane possono essere selezionate in base alle più disparate esigenze separative, rendendo possibile sia il recupero del soluto di interesse che la formazione di un effluente a carico organico praticamente nullo da riciclare nel processo o da smaltire senza ulteriori trattamenti.